L’osmiza Cacovich è ormai una realtà consolidata tra quelle presenti nella provincia di Trieste. L’inaugurazione risale al 2012, ma dietro a questa esperienza c’è una storia ben più lunga: la famiglia Cacovich è infatti legata alla viticoltura da generazioni e ancora oggi porta avanti con passione il lavoro in vigna, in cantina nonché nell’imbottigliamento.
Per Igor e suo figlio Dimitri prendersi cura personalmente delle proprie viti è sempre stata una vera vocazione.
Anni fa Igor ha deciso di rinnovare completamente i vigneti, sostituendo le vecchie piante con nuovi impianti. Tra le scelte più particolari spicca quella di puntare sul vero Refosco nostrano, vitigno fortemente legato alla tradizione del territorio.
I Cacovich non si limitano alla produzione destinata all’osmiza: infatti, come accennato sopra, i vini vengono pure imbottigliati, dando continuità a un’attività che negli anni si è strutturata e ampliata.
Oggi la scelta si estende a sette diverse varietà: Vitovska, Malvasia, Sauvignon, Moscato Giallo e Refosco, a cui si aggiungono due uvaggi, uno bianco e uno rosso. Una proposta che testimonia l’evoluzione della famiglia, capace di mantenere salde le proprie radici e, allo stesso tempo, di arricchire la propria offerta.
Anche la cantina racconta una storia di tradizione e continuità.
In principio il vino veniva realizzato nella vecchia struttura situata presso la casa del padre di Igor; successivamente tutta l’attività è stata trasferita nel seminterrato della sua abitazione, dove è stato recuperato e ristrutturato uno spazio ipogeo che vanta oltre 400 anni di vita. Costruito utilizzando tre diversi tipi di pietra carsica, tale vano è considerato da Igor un vero e proprio capolavoro.
Il rinnovamento ha permesso di valorizzarne gli spazi senza però cancellarne l’identità originaria, conservando il fascino e le caratteristiche di un ambiente profondamente legato alla storia del Carso.
Ad accompagnare i vini c’è una selezione di affettati semplici ma fortemente legati alla tradizione: prosciutto, pancetta, ossocollo, speck, salame e ombolo. Non mancano poi tre diverse tipologie di formaggio: alle erbe, al peperoncino e un altro lasciato invecchiare per sei mesi.
A completare l’offerta enogastronomica troviamo le immancabili uova sode, le olive e una selezione di sottoli e sottaceti, tra cui peperoncini, asparagi e carciofini, alimenti particolari e non così consueti in un’osmiza, che arricchiscono ulteriormente la proposta.
Inoltre Igor racconta un piccolo aneddoto legato alla prima apertura. La settimana precedente era stata tutt’altro che tranquilla: l’emozione e la preoccupazione erano tali da non lasciargli quasi chiudere occhio la notte.
Oggi, a distanza di anni, quell’ansia appartiene ai ricordi degli inizi, mentre l’osmiza e la produzione vinicola della famiglia Cacovich sono diventate un punto di riferimento, frutto di una passione che continua di generazione in generazione.